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L'amica del cuore - Lettere
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Contatta l'"Amica del cuore"


Tanta voglia di amare ma ...

Cari amici, ho un estremo bisogno del vostro aiuto!
Sono una ragazza di 16 anni che, pur avendo subito numerose delusioni e non avendo mai avuto un ragazzo, continua a desiderare la felicità!una cosa che spetta a tutti!
Perché ogni ragazzo ci prova con me e il giorno dopo non gli importa più nulla?
Credo che sia un caso comune ma non ne trovo la soluzione, io voglio voler bene a qualcuno ma perché sembrano tutti rifiutare il mio affetto?

Cara simpatica amica,
quando ho letto il tuo sincero ed accorato sfogo sono stata piacevolmente colpita, sono contenta che nell'universo giovanile, caratterizzato attualmente da una crescente superficialità ci sia una ragazza come te. Mi ha colpito molto la tua sensibilità, il tuo profondo desiderio di amare, la tua voglia di amore vero. Ciò che invece non condivido affatto è il tuo profondo pessimismo e il tuo atteggiamento da perdente nell'affrontare l' esperienza amorosa. Certo le delusioni sono difficili da accettare, comprendo il tuo disagio di fronte a ragazzi superficiali ed ottusi sempre alla ricerca di leggere avventure, ma le esperienze negative rappresentano i piccoli grigiori e i chiaroscuri della vita; a sedici anni,con un pizzico in più di fiducia in se stessi, lo scenario può rischiararsi in un attimo. Sei molto giovane, non rinunciare a tutte le piccole e grandi gioie che la tua età può offrirti.Vivi serenamente fra i tuoi coetanei, cerca degli amici veri,riempi la tua vita di interessi, poniti delle mete e fa di tutto per raggiungerle. Vivi con pienezza la tua giovinezza e vedrai che quando meno te lo aspetti l'amore, quello vero, busserà alla tua porta. Non continuare a disperarti ma cerca di esprimere al meglio te stessa e i tuoi talenti e non rinunciare ai tuoi
progetti e ai tuoi sogni.Vedrai che sicuramente arriverà qualcuno pronto a condividerli, qualcuno
che ti apprezzerà davvero e con cui sarà facile e naturale instaurare un'intesa profonda e vera.
Ti lascio con una frase di Stendhal che penso faccia proprio al caso tuo: "basta una piccolissima dose di speranza per provocare la nascita dell'amore".

Tradito

Non pensavo che sarei arrivato a scrivere a una posta del cuore, fino a sei mesi fa mi sarei coricato dalle risate, io scapolo disilluso... ma non ho il coraggio di raccontarla a nessun amico, per paura di giudizi orrendi su di me e su di lei. Una storia assurda, forse solo la prima storia in cui mi sento coinvolto davvero.
Io ho 24 anni, faccio la spola tra due città del nord per lavoro e studio.
Lei 20, distante 40 minuti, o un'ora e mezza a seconda della città in cui sto.
Ci conosciamo a metà luglio. Dopo un lungo scambio di lettere bellissime e divertenti, scopro che ha un "lui" di quaranta e passa anni, ma anche che è una tipa con mille interessi speciali, che mi piace un sacco.
Decidiamo di incontrarci una notte: la passiamo a parlare in collina.
Mi chiede di rivederci, e la terza volta, complice un concerto estivo, finiamo
per baciarci. Poi arrivano le vacanze, ci teniamo in contatto e mi chiede di andarla a trovare. Per due notti mi faccio 200 km per finire sulla spiaggia abbracciato a lei.
Mai provata un'attrazione del genere. Continuiamo a vederci da amanti per
tutto agosto, le dico che il mio sogno è metterci insieme e vedere come
va, visto che anche in una situazione assurda come la nostra riusciamo 
a stare così bene. Non le faccio pressioni eccessive, anche perché non so cosa vuol dire stare con una persona per due anni. Lei è combattuta, non è per niente facile.
Poi parte per una settimana con il suo lui.La sera prima di partire le chiedo
impaurito se ha deciso di finirla lì. Dice di no, piange e anch'io con lei. Continua a tenersi in contatto con me anche in viaggio, facendo i salti mortali con le compagnie telefoniche.
Al ritorno stessa situazione, ancora amanti, ancora momenti mai provati
prima. Facciamo l'amore. Mi racconta che ha confessato a lui di vedersi con un'altra persona. Ne sono felice, la clandestinità alla lunga diventa squallida.
Ogni tanto mi dice che non possiamo vederci perché deve andare al cinema con "lui", ma mi fa intendere che il loro rapporto si sta esaurendo. Io ho dei piccoli crolli, poi mi faccio forza, penso che devo lasciarle tempo per scegliere cosa fare della sua vita. Provo troppo rispetto per dirle di scegliere e basta, o forse ho solo troppa paura di perderla.
Continuiamo a vederci tra viaggi, sacrifici e sorprese splendide, con
periodici dolorosi punti della situazione. Ci diciamo che andare avanti così è assurdo per tutti, poi ci diamo altro tempo per capire cosa fare.
Dopo averle detto che sono innamorato di lei, che in questa situazione soffro come un cane ormai, lui in pratica sparisce. Quando chiedo notizie mi dice che col suo pseudoragazzo si sente ogni tanto al telefono per litigare.
Non lo chiama però ancora ex. Mi spiace per lui, mi dispiace averla conosciuta in una situazione così complicata. Penso che potremmo provare ad essere una coppia vera, senza fantasmi né paranoie.
Col tempo aumentano le difficoltà per vederci, anche legati alla distanza, allo studio e ai soldi. Pur sapendo che possiamo vederci solo nei fine settimana ogni tanto mi dice che vorrebbe uscire con le amiche. Penso che è tutto ok, riprendere fiato ogni tanto può far bene anche a me; ho qualche piccola crisi di gelosia, mi ritrovo a chiedermi se lei non sia distratta da qualcos'altro.
Lei non sopporta questi discorsi, dice che non ho fiducia.
La mia gelosia aumenta e lei dice che così non vuole continuare, che ha bisogno di respirare un po' di aria pulita dopo due anni in cui sono cambiate tante cose. Mi dice che ha
la testa persa negli esami e nei problemi con i suoi, ai quali ha sempre
nascosto la relazione con "lui". Mi chiede una pausa. Mi fa malissimo, ma fondamentalmente la capisco.
Passiamo un mese sentendoci una volta sola, le scrivo molto, lei risponde con messaggi a volte affettuosi a volte preoccupanti, capisco che sta soffrendo.
Dopo un pò scopro però che è tornata a vedere lui, che i loro rapporti sono tutt'altro che freddi. Le telefono infuriato, le rinfaccio di avermi mentito. Scoppia a piangere, dice che non è come penso io, che non posso capire, che non è detto che a lei questa situazione faccia piacere. 
Le chiedo chiarimenti per iscritto, mi dice che non c'è nessun riavvicinamento sotterraneo a lui, che i motivi dell'allontanamento tra noi riguardano lei e per certi aspetti lei e me.
Le chiedo di chiarirmi cosa è lui e cosa sono io per lei ora, ma non ottengo risposta.
Torniamo comunque a vederci, anche se con il contagocce, e a condividere momenti brevi ma splendidi. Decido di aspettare e lasciarle il tempo di capire se vuole tornare ad un rapporto di coppia con me. Sono comunque decisamente convinto che si sia allontanata da "lui".
Deve partire per lavoro e ci separiamo, anche se per pochi giorni. Sento la sua mancanza nelle ossa, frugo nella sua mail senza propositi indagatori, solo per sentire il profumo di lei e scopro che ha mandato una e-mail a lui, piena di baci, in cui dice che gli manca tanto e che spera di vederlo la sera stessa del ritorno. E' una devastazione.
Le scrivo una lettera piena di odio e disillusione, le scrivo che non è più capace di raccontare la verità a nessuno, che mi sento un burattino
nelle sue mani, che è impossibile fidarsi di una persona che appena ti giri è nelle braccia di un altro. 
Glie la consegno la sera stessa del ritorno, furente.
E faccio anche l'idiozia di scrivere a lui di questi sei mesi passati con lei, per avvertirlo della recita in cui sta vivendo. Il giorno dopo la rivedo per spiegarle i perché di quella lettera piena d'odio, per capire le sue intenzioni. Mi dice che non è stata corretta, che vuole cercare di starmi il più lontano possibile per non farmi più male. E' dolcissima ...
Quando però le dico che ho scritto a lui cambia faccia, mi dice che avrei potuto risparmiarmelo, che quelle sono solo cose sue. Io non la vedo così, non più dopo essersi riavvicinata a me. Capisco che è la fine. Mi ordina di riportarla a casa e smette di parlarmi, e sparisce dalla mia vita.
Così finisce la storia con l'unica persona di cui mi sia mai innamorato
realmente.
So di essermi comportato alla fine come una bestia insensibile e irrazionale, ma la rabbia e il disgusto erano troppo da sopportare, e vederla ridotta a mentire a tutte le persone a cui vuole bene era una cosa che non potevo più sopportare.
Ho bisogno di uno sguardo da fuori, non di qualcuno che mi dica cosa fare ora, anche perché non penso ci sia molto da fare a parte aspettare o dimenticare. Ho bisogno di qualcuno che mi dica che ho sbagliato tutto, o che ho fatto bene.
Nonostante tutto sento la sua mancanza e mi sento in colpa per quello che sta patendo ora lei.

Ogni tanto nell'universo quasi esclusivamente femminile della posta del cuore compare un uomo, che ha il coraggio di mettere a nudo la sua delusione e il suo dolore per un amore finito.
Questo mi colpisce e mi conforta, perché dimostra che in questo nostro mondo così traboccante di superficialità e di volgarità c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di conservare la propria dignità, anche pagando un prezzo altissimo.
Tu hai lottato disperatamente per salvare questo rapporto, hai sopportato situazioni estenuanti,
hai aspettato,hai amato nonostante tutto, ma non è bastato.Tutti i tuoi sforzi sono andati in frantumi di fronte all'egoismo di questa donna. Sì perché l'insensibile senza cuore non sei tu ma è lei. Lei che non ha voluto fare una scelta sincera, lei che non ha voluto cogliere l'occasione di venir fuori da una vita di menzogne, per poter finalmente stare accanto a qualcuno che le offriva incondizionatamente il suo amore e che le avrebbe restituito la serenità. Lei non ha voluto e ha preferito l'ambiguità e le bugie che hanno inevitabilmente logorato e distrutto anche quello che di bello eravate riusciti a costruire. Ora nessuno può dirti se hai fatto la scelta giusta o sbagliata, tu hai scelto semplicemente la via della coerenza, sei rimasto fedele a te stesso e ai tuoi
sentimenti sinceri. Rifiutando i compromessi non hai sporcato e calpestato il tuo amore e soprattutto hai dimostrato a te stesso e a lei (che però non lo ha capito) che si può amare davvero. E ti garantisco che di questi tempi avere questa certezza non è da tutti!

P.S
Per quanto riguarda la rivelazione al quarantenne misterioso non affligerti più di tanto,dare ogni tanto libero sfogo alla propria gelosia non è una colpa ...



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